• VIAGGIO NELLA POESIA E NELLA MUSICA di De André

    VIAGGIO NELLA POESIA E NELLA MUSICA DI FABRIZIO DE ANDRE'

    con

    Marco Belcastro voce e chitarra Christian Poggioni voce recitante

    Uno spettacolo dedicato alla musica e alla poesia del grande cantautore genovese. L’interpretazione e l’accompagnamento musicale di Marco Belcastro si alternano con gli interventi recitati di Christian Poggioni,che propone aneddoti, frammenti di vita, commenti, citazioni dello stesso De André. Le canzoni proposte spaziano dai primi successi del giovane De André ai capolavori in dialetto genovese.

    MARCO BELCASTRO Musicista, cantante, compositore. Dopo aver studiato chitarra classica, si diploma in pianoforte presso il conservatorio di Verona. Si perfeziona in “Metodo Funzionale della Voce” presso l’istituto di Lichtenberg e si specializza in “Funzionalità vocale” presso il centro di funzionalità vocale “Nova Cantica” di S.Giustina. Approfondisce lo studio del canto indiano presso il conservatorio di Vicenza e in India. Suona e canta in varie formazioni dove propone un repertorio che va dalla canzone d’autore a sue composizioni alla tradizione popolare. Collabora con varie compagnie teatrali italiane e propone laboratori su voce e canto. Incide vari cd con musiche di sua composizione. www.marcobelcastro.it

    CHRISTIAN POGGIONI Attore, regista. Si diploma in recitazione con Giorgio Strehler alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Ha recitato in spettacoli diretti da registi di fama internazionale quali Giorgio Strehler, Peter Stein, Massimo Castri, Antonio Calenda. È stato assistente alla regia presso la Kaye Playhouse di New York. Dirige ed interpreta numerosi spettacoli di autori classici e contemporanei. È maestro di recitazione presso il Laboratorio di Drammaturgia Antica e la Scuola di Alta Formazione dell’Università Cattolica di Milano. www.christianpoggioni.it

    INFO: 329 3022179 – c.poggioni@gmail.com

     

     SCHEDA

  • NON AL DENARO NON ALL’AMORE NÉ AL CIELO

    Non al denaro non all’amore né al cielo

    Dall’Antologia di Spoon river alla beat generation viaggio nella poesia cantata di Fabrizio De André

    Marco Belcastro voce e chitarra Christian Poggioni voce recitante

    «Avrò avuto diciott’anni quando ho letto Spoon River. Mi era piaciuto, forse perché in quei personaggi trovavo qualcosa di me. Nel disco si parla di vizi e virtù: è chiaro che la virtù mi interessa di meno, perché non va migliorata. Invece il vizio lo si può migliorare: solo così un discorso può essere produttivo».

    Nel 1972 Fabrizio de André pubblicò l’album Non al denaro, non all’amore né al cielo, uno dei suoi dischi più noti e più belli, scritto in collaborazione con il futuro premio Oscar Nicola Piovani e liberamente ispirato all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.

    Prendendo spunto dalle 9 canzoni del disco, Marco Belcastro e Christian Poggioni propongono uno spettacolo-concerto in cui i brani del cantautore genovese si intrecciano a testi di poeti del ‘900, dalla Beat generation a Alda Merini.

    MARCO BELCASTRO Musicista, cantante, compositore. Dopo aver studiato chitarra classica, si diploma in pianoforte presso il conservatorio di Verona. Si perfeziona in “Metodo Funzionale della Voce” presso l’istituto di Lichtenberg e si specializza in “Funzionalità vocale” presso il centro di funzionalità vocale “Nova Cantica” di S.Giustina. Approfondisce lo studio del canto indiano presso il conservatorio di Vicenza e in India. Suona e canta in varie formazioni dove propone un repertorio che va dalla canzone d’autore a sue composizioni alla tradizione popolare. Collabora con varie compagnie teatrali italiane e propone laboratori su voce e canto. Incide vari cd con musiche di sua composizione. www.marcobelcastro.it

    CHRISTIAN POGGIONI Attore, regista. Si diploma in recitazione con Giorgio Strehler alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Ha recitato in spettacoli diretti da registi di fama internazionale quali Giorgio Strehler, Peter Stein, Massimo Castri, Antonio Calenda. È stato assistente alla regia presso la Kaye Playhouse di New York. Dirige ed interpreta numerosi spettacoli di autori classici e contemporanei. È maestro di recitazione presso il Laboratorio di Drammaturgia Antica e la Scuola di Alta Formazione dell’Università Cattolica di Milano. www.christianpoggioni.it

     

    INFO: 329 3022179 – c.poggioni@gmail.com - www.christianpoggioni.it

     

    SCHEDA

  • LA BUONA NOVELLA

    LA BUONA NOVELLA

     

    Tributo a Fabrizio De André

    Voce e chitarra Marco Belcastro

    Voce narrante Christian Poggioni

    La Buona Novella di Fabrizio De André, basata sulla storia di Gesù Cristo raccontata dai vangeli apocrifi, è uno degli album più significativi nella storia della musica d’autore italiana, per la poeticità dei testi e la qualità delle melodie che raccoglie.

    Lo stesso De André lo considerava una delle sue opere meglio riuscite: “I Vangeli apocrifi sono una lettura bellissima – dice De André - Io considero il Vangelo il più bel libro d’amore che sia mai stato scritto. Ho scritto queste canzoni in pieno Sessantotto e resto convinto che abbiano una forte carica rivoluzionaria. Con la buona novella ho voluto dire ai miei coetanei di allora: guardate che le nostre stesse lotte sono già state sostenute da un grande rivoluzionario, il più grande della storia...”

    Marco Belcastro interpreterà le canzoni della Buona Novella, accompagnandosi con la chitarra e alternandosi con l’attore Christian Poggioni, che introdurrà i brani e proporrà pensieri e aneddoti di Fabrizio De André.

     

     CHRISTIAN POGGIONI

    www.christianpoggioni.it

    Nato a San Paolo del Brasile nel 1972, viene ammesso da Giorgio Strehler alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, dove si diploma in recitazione nel 1999. Nel 2000 si laurea con 110 e lode presso l’Università Statale di Milano e nel 2003 frequenta con il massimo dei voti un master in regia presso la University of Southern California di Los Angeles.

    Dal 1999 al 2006 recita in spettacoli diretti da registi quali Giorgio Strehler (Temporale, Così fan tutte), Peter Stein (Pentesilea), Massimo Castri (Questa sera si recita a soggetto), Antonio Calenda (Agamennone, Coefore, Otello), prendendo parte a tournée nazionali ed europee. Parallelamente recita in diverse produzioni televisive, cinematografiche e radiofoniche per Mediaset, RAI e Radio Svizzera Italiana.

    Nel 2007 fonda l’associazione culturale QUIA NON? e intraprende un percorso di ricerca e produzione autonoma, scrivendo, dirigendo e interpretando gli spettacoli Tradimenti (2007), Nostos (2008), Alla ricerca del tempo perduto (2010), Alla corte di un giullare (2011). È inoltre regista ed interprete degli spettacoli Il vangelo secondo Pilato e La notte degli ulivi di Érich-Emmanuel Schmitt (2012), Apologia di Socrate di Platone (2013), Shakespeare’s memories (2014)

    Nel 2008 è assistente alla regia presso la Kaye Playhouse di New York (Le nozze di Figaro). Dal 2009 collabora con l’Università Cattolica di Milano, dove è chiamato come insegnante di recitazione presso il Laboratorio di Drammaturgia Antica e la Scuola di Alta Formazione diretti dalla prof.ssa Elisabetta Matelli.

     

     MARCO BELCASTRO

    Dopo la maturità scientifica ed aver studiato per anni chitarra classica, si dedica allo studio del pianoforte conseguendone il diploma presso il conservatorio di Verona nel 1990.

    Si perfeziona in ‘Metodo Funzionale della Voce’ di Gisela Rohmert con gli insegnanti dell’istituto di Lichtenberg tra cui Gisela Romhert, Ruth Weimer e Martin Landzettel e si specializza in ‘Funzionalità vocale’ con Maria Silvia Roveri presso il centro di funzionalità vocale ‘Nova Cantica’ di S.Giustina (Belluno). Approfondisce lo studio del canto indiano presso il conservatorio di Vicenza e, a Benares (India), con il cantante Dhrupad Ritwik Sanyal. Si diploma alla Civica Scuola di Animazione Pedagogica e Sociale di Milano. Si specializza nello studio dell'organetto diatonico con Vincenzo Caglioti. Negli anni 90 è leader con Vittorio Liberti del gruppo The MuRo.

    Conduce seminari e corsi individuali di Funzionalità Vocale. Suona e canta in varie formazione dove propone repertori che vanno dalla canzone d’autore a musiche e canzoni di sua composizione e della tradizione popolare.

    Collabora con la cooperativa ‘Progetto 98’ di Busto Arsizio come esperto vocale per la rieducazione al suono ed alla voce di persone colpite da traumi cerebrali o ictus.

    Ha collaborato come docente con la scuola NovaCantica di S.Giustina (Bl) diretta da Maria Silvia Roveri.

    Collabora come cantante, musicista e compositore con l'attore Roberto Anglisani e con varie compagnie teatrali italiane.

    Incide i cd "Farfalle gialle" (in collaborazione con Simone Mauri),

    "Melquìades Emporio" (con il quartetto 'Melquìades') e SoloVolo (con M.Antonietta Puggioni) con musiche di sua composizione.

     

    SCHEDA

  • MELQUIADES - EMPORIO

    MELQUIADES - EMPORIO

     

    Marco Belcastro Chitarra, organetto diatonico e voce

    Simone Mauri Clarinetto basso, clarinetto

    Maurizio Aliffi Mandolino, chitarra acustica

     

    “MELQUÍADES”  è un progetto che nasce dal “duo” Belcastro-Mauri (ora “trio” con la collaborazione del chitarrista Maurizio Aliffi), che già da tempo, oltre all’attività concertistica, collabora con attori e narratori nell’accompagnamento musicale di spettacoli di teatro e narrazione ed ha all’attivo la produzione del CD “Farfalle gialle”.

    La variabilità timbrica dell’organico permette di affrontare con disinvoltura sia brani originali sia brani tratti dal repertorio popolare di varie culture, un insieme di melodie calde, ritmi vorticosi ed improvvisazioni spericolate.

    “Musica coloratissima, pure rigorosa nella sua esecuzione, ma animata da una spontaneità e da una varietà difficili da incontrare oggi. L’eclettismo di Marco Belcastro, che di questo progetto è il motore, lo porta a creare una musica di respiro che naviga tra sonorità Europee e dei porti del mediterraneo. Diviso tra chitarra e mandolino Maurizio Aliffi sfoggia una tecnica versatile che lo porta ad attraversare generi e stili senza dimenticare le sue origini jazz più ortodosse. Il pregio di Simone Mauri è invece quello di restare perfettamente riconoscibile, anche per il timbro del suo clarinetto basso che rende adatto a qualsiasi musica utilizzandolo non solo per ritagliarsi suggestivi momenti solistici ma anche come originale supporto ritmico” ( A. Brunialti “La Provincia” )

    L’eterogeneità dei percorsi artistici dei diversi componenti del gruppo permette l’inserimento nel repertorio di elementi originali come l’improvvisazione o l’uso della voce.

    Il carattere stilistico particolare del gruppo è dato dalle composizioni di Marco Belcastro, che, nate anche per l’accompagnamento di spettacoli teatrali, hanno una loro autonomia e risuonano di echi che vanno dal colto al popolare.

    Al progetto collaborano vari musicisti tra cui Paolo Botti alla viola, Andrea Donati al contrabbasso.

  • VOGLIO UNA COSA DIRTI - IL CANTICO DEI CANTICI

    VOGLIO UNA COSA DIRTI - IL CANTICO DEI CANTICI

    Marco Belcastro: voce, organetto diatonico, armonium, chitarra, composizioni

    Simone Mauri: clarinetto basso

    Alberto Morelli: armonium, percussioni, voce, kanjira, sonagli, flauto bansuri, piffero, duduk, salterio, conchiglia

    Franco Parravicini: arrangiamento, chitarra acustica, chitarra portoghese, chitarra elettrica, saz ( chitarra saracena ), adungo ( arpetta africana ), basso

    Clara Zucchetti: voce, percussioni, tamburo a cornice, vibrafono

     

    Mi sono avvicinato al Cantico dei Cantici durante una collaborazione con la compagnia teatrale ArteventualeTeatro di Brugherio per la composizione di musiche a canti nell’allestimento di uno spettacolo.

    Ho letto varie versioni del cantico ma più di tutte mi ha colpito la traduzione poetica di Alonso Schokel, gesuita spagnolo, ed alla sua traduzione mi sono ispirato per la composizione dei brani dando alle parole una veste di suoni e melodia.

    Il Cantico, secondo il suo significato originario, è già un canto erotico secolare, diventato più tardi allegoria sia nella tradizione ebraica che in quella cristiana; un canto che celebra in chiave poetica l'amore umano in tutte le sue infinite sfaccettature: la lontananza, la sensualità, il cercarsi, il rincorrersi, l'amplesso, il perdersi, il ritrovarsi....

    Dopo la composizione dei 12 brani è nata in me l’idea e l’esigenza sia di poterli presentare in concerto sia di farli sfociare anche in una produzione discografica. Ho chiesto quindi l’aiuto a validi amici musicisti del comasco, tra cui Franco Parravicini per gli arrangiamenti , attivi musicalmente sia nel panorama nazionale che internazionale, con alcuni dei quali collaboro ormai da molti anni.

    I brani si alimentano di una musica melodica e di respiro che naviga tra sonorità Europee e dei porti del mediterraneo (anche grazie all’utilizzo di strumenti che arrivano appunto dalla tradizione musicale etnica e popolare) e traggono linfa anche dalla musica popolare e dalla canzone d’autore.

    L’eterogeneità dei percorsi artistici dei diversi musicisti fa sì che le composizioni, nate semplicemente dal puro piacere di essere composte, possano sfuggire ad un facile ‘etichettamento’ del genere musicale.

    Il 6 aprile 2013 ‘Voglio una cosa dirti’ sarà presentato in prima assoluta in concerto presso il Teatro Sociale di Como inserito nella rassegna teatrale‐musicale del 2012/13 ‘Le ali dell’uomo’.

  • UNA QUESTIONE DI VITA E DI MORTE - Veglia per E.E.

    UNA QUESTIONE DI VITA E DI MORTE - VEGLIA PER E.E.

    di e con Luca Radaelli

    accompagnamento musicale e canto di Marco Belcastro

     

    con il prezioso contributo di Beppino Englaro e del suo libro “Eluana. La libertà e la vita”

    scritto in collaborazione con Elena Nave, edito da Rizzoli

     

    In tutte le culture, la morte è un fatto naturale. Dall’Irlanda all’isola di Bali, dalla Calabria alle steppe russe, le comunità si riuniscono a vegliare il morto con canti e racconti, mangiando o ubriacandosi. Noi vogliamo riprendere questa tradizione: proporre una veglia, laica, anche per chi non ha avuto questa possibilità. Nel caso Englaro abbiamo assistito a una sorta di veglia mediatica a reti unificate, dove la polemica sostituiva la pietà. Addirittura c’è chi ha parlato di cultura della vita opposta a cultura della morte. Viviamo in una società che vende modelli di giovinezza e prestanza e la morte cerca di dimenticarla, occultarla, esorcizzarla. Vogliamo invece parlarne. Citando Dante, Shakespeare, Sofocle (Beppino Englaro, come Antigone, sfida la ragion di stato per amore). Vogliamo riflettere attraverso canti, letture, brani poetici. Per capire come vita e morte sono le due facce della stessa medaglia.